Quanto costa un sito web nel 2026, per tipo di sito
Le fasce che si incontrano davvero sul mercato italiano, cosa comprende ognuna e quali sono i costi che tornano ogni anno e che quasi nessun preventivo scrive.
Cristian Laporta28 agosto 202611 min di letturaSiti web
In Italia un sito vetrina costa 1.200–3.000 €, un sito aziendale curato 3.500–9.000 €, un sito con magazine e più lingue 9.000–20.000 €, un e-commerce 6.000–30.000 €. A questi si aggiungono ogni anno dominio, hosting e manutenzione, fra 200 e 1.500 €. La differenza fra due preventivi dipende quasi sempre da chi scrive i testi e da quante pagine sono previste.
È la domanda che apre ogni conversazione e quella a cui nessuno risponde volentieri, perché la risposta onesta è «dipende». Il problema è che «dipende» non aiuta a fare un budget. Qui trovi le fasce reali e, soprattutto, cosa le fa muovere: così quando ricevi un preventivo sai in quale riga ti hanno messo.
Le fasce di prezzo
| Tipo di sito | Cosa comprende | Prezzo | Tempi |
|---|---|---|---|
| Vetrina essenziale | 4–6 pagine, tema personalizzato, testi forniti dal cliente, modulo di contatto | 1.200 – 3.000 € | 3 – 5 settimane |
| Sito aziendale | 10–20 pagine, grafica su misura, testi curati, SEO tecnico, dati strutturati | 3.500 – 9.000 € | 6 – 12 settimane |
| Sito con contenuti | Il precedente più magazine, casi studio, area riservata o più lingue | 9.000 – 20.000 € | 3 – 5 mesi |
| E-commerce | Catalogo, pagamenti, spedizioni, collegamento al magazzino | 6.000 – 30.000 € | 2 – 6 mesi |
| Applicazione web | Software che gira nel browser: area clienti, prenotazioni, gestionale | 15.000 – 80.000 € | 4 – 12 mesi |
Un preventivo molto sotto la fascia non è un affare. Nella quasi totalità dei casi significa che qualcosa che dai per incluso non lo è: i testi, le immagini, la struttura tecnica, o la manutenzione dopo il primo anno. Prima di rallegrarti dello sconto, chiedi l'elenco delle esclusioni.
Le quattro voci che spostano davvero il prezzo
1. Chi scrive i testi
È la voce che pesa di più e quella che quasi nessuno guarda. Nella maggior parte dei preventivi i testi li fornisce il cliente. Se non li scrivi, il sito resta fermo; se li fa scrivere all'agenzia, aggiungi dai 60 ai 150 € a pagina. Su un sito da dieci pagine è una differenza di oltre mille euro, cioè spesso più della grafica.
2. Quante pagine, davvero
Cinque pagine e quindici pagine non sono lo stesso lavoro. Ogni pagina ha una struttura da pensare, contenuti da impaginare, un titolo e una descrizione da scrivere. Il preventivo deve elencarle per nome, e deve dire quanto costa aggiungerne una in corsa.
3. Grafica su misura o tema adattato
Un tema comprato e personalizzato costa poche centinaia di euro e si vede: assomiglia ad altri siti. Una grafica disegnata sul tuo marchio è un lavoro di giorni e cambia la percezione di chi arriva. Non c'è una scelta giusta in assoluto, c'è quella coerente con quanto conta l'immagine nel tuo mestiere.
4. Le integrazioni
Collegare il sito a un gestionale, a un sistema di prenotazione o a un programma di fatturazione è la voce che fa saltare i preventivi. Se il sistema espone un'interfaccia documentata è lavoro di giorni; se non la espone, di settimane. Va chiesto prima, non a metà progetto.
I costi che tornano ogni anno
Il prezzo del sito è la parte visibile. Quella che decide se il sito sarà ancora vivo fra tre anni è questa.
| Voce | Costo annuo | Si può evitare? |
|---|---|---|
| Dominio | 8 – 25 € | No |
| Hosting | 60 – 300 € (di più per e-commerce) | No |
| Certificato di sicurezza | Spesso incluso | No |
| Componenti a pagamento | 0 – 400 € | Solo scegliendo diversamente all'inizio |
| Manutenzione | 150 – 1.200 € | Tecnicamente sì, ma è un rischio |
| Contenuti nuovi | Variabile | Sì, ma il sito smette di crescere |
Un sito vetrina ben fatto costa quindi intorno ai 250–400 € l'anno per restare in piedi. Un sito aziendale con manutenzione seria sta fra 600 e 1.500 €. È la cifra da mettere in bilancio, non solo quella iniziale.
Perché due preventivi possono differire di cinque volte
- Uno include i testi, l'altro no. Su dieci pagine è oltre mille euro di differenza.
- Uno prevede una grafica disegnata, l'altro un tema. Stessa parola «personalizzato», lavori diversi.
- Uno conta la migrazione dei contenuti esistenti, l'altro la dà per scontata a carico tuo.
- Uno include la manutenzione del primo anno, l'altro la fattura a parte da subito.
- Uno ha capito che ti serve un e-commerce, l'altro ha capito una vetrina. Succede più spesso di quanto sembri, e si scopre a metà.
Il modo per confrontarli davvero non è guardare il totale: è mettere le due offerte in due colonne e riga per riga segnare cosa c'è in una e non nell'altra. Quasi sempre, dopo l'esercizio, la differenza si riduce a poco.
Come si spende meno senza pentirsene
- Scrivi tu i testi, se puoi. Nessuno conosce il tuo lavoro meglio di te; l'agenzia poi li sistema.
- Parti con meno pagine. Sei pagine buone battono venti pagine mezze vuote, e se ne aggiungono quando servono.
- Usa foto tue. Anche fatte con il telefono, se sono vere: valgono più delle foto di repertorio.
- Rimanda le integrazioni alla seconda fase, quando il sito è online e sai cosa serve davvero.
- Non risparmiare sull'hosting e sulla manutenzione. Sono le uniche due voci in cui il risparmio si paga con gli interessi.
Quando il sito costa di più ma conviene
Se il sito è il tuo canale principale di acquisizione — se cioè le richieste che ricevi arrivano da lì e non dal passaparola — allora il confronto giusto non è fra 2.000 e 6.000 €: è fra quanto costa e quanti clienti porta. Un sito da 6.000 € che genera dieci richieste al mese si ripaga in fretta; uno da 1.500 € che non ne genera nessuna è caro comunque.
Domande frequenti
Quanto costa un sito vetrina?
Fra 1.200 e 3.000 € per 4–6 pagine con un tema personalizzato e i testi forniti dal cliente. Se i testi li scrive l'agenzia, aggiungi 60–150 € a pagina. A questi si sommano dominio, hosting e manutenzione, fra 250 e 400 € l'anno.
Quanto costa un e-commerce?
Fra 6.000 e 30.000 € secondo la dimensione del catalogo, i metodi di pagamento e le integrazioni con magazzino e spedizioni. La forbice è larga perché un negozio con 30 prodotti e uno con 3.000 collegato al gestionale sono lavori molto diversi.
Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?
Quasi sempre perché descrivono lavori diversi: uno include i testi e l'altro no, uno prevede grafica disegnata e l'altro un tema adattato, uno conta la migrazione dei contenuti e l'altro la dà per scontata. Mettili in due colonne e confronta riga per riga: la differenza si riduce quasi sempre.
Quanto costa mantenere un sito ogni anno?
Un sito vetrina sta intorno a 250–400 € l'anno fra dominio, hosting e manutenzione di base. Un sito aziendale con un contratto di manutenzione serio fra 600 e 1.500 €. È la cifra da mettere in bilancio insieme a quella iniziale.
Conviene un sito fatto con costruttori tipo Wix o Squarespace?
Per una presenza minima e temporanea può bastare, e costa poco. I limiti arrivano quando servono prestazioni, integrazioni o la libertà di spostarsi: quei sistemi non ti danno il codice e migrare altrove significa rifare tutto. È un risparmio che va valutato sapendo cosa comporta fra tre anni.
Quanto tempo serve per avere il sito online?
Da 3–5 settimane per una vetrina a 6–12 settimane per un sito aziendale, 2–6 mesi per un e-commerce. Il fattore che allunga i tempi più di ogni altro non è tecnico: è l'attesa dei testi e delle immagini.