Quanto costa sviluppare un'app nel 2026

Le fasce reali per iOS e Android, i costi fissi degli store che nessuno mette nel preventivo e la voce che quasi sempre viene dimenticata: la manutenzione annuale.

Cristian Laporta25 agosto 202611 min di letturaApp mobile

Smartphone tenuto in mano con applicazioni sullo schermo

Un'app semplice per iOS e Android costa 8.000–20.000 €, una con account, pagamenti e notifiche 20.000–60.000 €, una con parti complesse (mappe, chat, sincronizzazione offline) supera i 60.000 €. Vanno aggiunti 99 $ l'anno per Apple, 25 $ una tantum per Google e una manutenzione annuale del 15–20% del valore di sviluppo.

«Un'app come quella di X, ma più semplice.» È l'inizio di quasi ogni conversazione, ed è anche il motivo per cui le stime vanno così lontane: quell'app che sembra semplice ha alle spalle anni di lavoro e una squadra. Vediamo le cifre vere e, soprattutto, da cosa dipendono.

Le fasce di prezzo

ComplessitàEsempiCosto (iOS + Android)Tempi
SempliceCatalogo, contenuti, moduli, notifiche di base. Nessun account.8.000 – 20.000 €2 – 3 mesi
MediaAccount, prenotazioni o ordini, pagamenti, notifiche mirate, pannello di gestione.20.000 – 60.000 €3 – 6 mesi
ComplessaChat, mappe in tempo reale, funzionamento offline, integrazioni con gestionali.60.000 – 150.000 €6 – 12 mesi
PiattaformaPiù tipi di utente, marketplace, elaborazioni pesanti sul server.150.000 € in su12 mesi in su

Perché «iOS + Android» e non uno alla volta. Oggi quasi tutte le app si scrivono con tecnologie che producono entrambe le versioni da un codice solo. Fare solo una delle due piattaforme fa risparmiare intorno al 20-30%, non il 50: il grosso del lavoro è nella logica, non nella piattaforma.

Cosa fa salire il preventivo

Gli account e i permessi

Un'app senza login è molto più semplice di una con login. Con gli account arrivano registrazione, recupero password, permessi diversi per tipo di utente, cancellazione dei dati su richiesta. È il singolo scalino più grande fra la fascia semplice e quella media.

I pagamenti

Qui c'è una regola che sorprende quasi tutti: se vendi contenuti o funzioni digitali dentro l'app, Apple e Google impongono i loro sistemi di pagamento e trattengono una commissione (30%, ridotta al 15% per i piccoli sviluppatori). Se vendi beni o servizi fisici, puoi usare i pagamenti che vuoi. Capire in quale caso ricadi cambia il modello economico, non solo il preventivo.

Il funzionamento senza rete

«Deve funzionare anche senza campo» è una frase che raddoppia intere sezioni: servono un archivio locale, una sincronizzazione e una gestione dei conflitti quando due dispositivi modificano la stessa cosa. Se serve davvero va detto subito; se non serve, va tolto dai requisiti.

Il pannello di gestione

L'app la usano i clienti, ma qualcuno da qualche parte deve caricare i contenuti, vedere gli ordini, rispondere. Quel pannello è un progetto nel progetto e vale spesso il 30-40% del totale. Se nel preventivo non c'è, chiedi come è previsto che si faccia.

I costi fissi che nessuno mette nel preventivo

VoceCostoNote
Account sviluppatore Apple99 $ l'annoObbligatorio, e se scade l'app sparisce dallo store
Account sviluppatore Google25 $ una tantumPagamento singolo
Server e servizi20 – 300 € al meseDipende dagli utenti attivi
Notifiche pushSpesso gratis fino a volumi altiPoi a consumo
Manutenzione15 – 20% l'anno del valore di sviluppoLa voce più dimenticata

La manutenzione non è opzionale come su un sito. iOS e Android rilasciano una versione maggiore all'anno e ogni volta qualcosa cambia: permessi, comportamenti, requisiti degli store. Un'app senza manutenzione, in due anni, smette di essere pubblicabile.

Come si spende meno senza rovinare il risultato

  1. Parti da una versione ridotta. Le funzioni che servono a fare la cosa principale, e basta. Il resto si aggiunge quando gli utenti veri dicono cosa manca — e dicono sempre cose diverse da quelle previste.
  2. Rimanda gli account, se puoi. Molte app funzionano benissimo senza login nella prima versione.
  3. Usa il pannello che hai già. Se il gestionale c'è, l'app può leggere da lì invece di avere un suo pannello nuovo.
  4. Non chiedere il funzionamento offline se i tuoi utenti sono sempre connessi.
  5. Rinuncia alle animazioni elaborate nella prima versione: si notano meno di quanto pensi e costano più di quanto sembri.

La domanda che viene prima del preventivo

Prima di chiedere quanto costa, conviene chiedersi se serve. Un'app ha senso quando le persone tornano spesso: ordini ricorrenti, prenotazioni, uso quotidiano, personale sul campo. Se il tuo cliente ti userebbe due volte l'anno, non scaricherà mai un'app — e un sito che funziona bene da telefono fa lo stesso lavoro a un quinto del costo.

La prova del nove. Chiediti: dopo averla installata, quante volte al mese la aprirebbe una persona? Se la risposta è «meno di due», il progetto giusto probabilmente non è un'app.

Quanto tempo serve, oltre allo sviluppo

  • Preparazione degli account store: qualche giorno, di più se l'azienda non ha ancora un'identità verificata presso Apple.
  • Materiali per le schede: icona, immagini, descrizioni, informativa privacy. Una settimana, e va fatto da qualcuno.
  • Revisione di Apple: da poche ore a qualche giorno, con la possibilità concreta di un rifiuto da correggere.
  • Revisione di Google: in genere più rapida, ma i primi invii di un account nuovo possono richiedere più tempo.

Domande frequenti

Quanto costa sviluppare un'app semplice?

Fra 8.000 e 20.000 € per entrambe le piattaforme, se non ci sono account utente né pagamenti: cataloghi, contenuti, moduli, notifiche di base. I tempi sono di due o tre mesi. Vanno aggiunti i costi fissi degli store e la manutenzione annuale.

Costa il doppio fare sia iOS sia Android?

No. Oggi quasi tutte le app si scrivono con tecnologie che generano entrambe le versioni da un codice solo: fare una sola piattaforma fa risparmiare il 20-30%, non il 50, perché il grosso del lavoro sta nella logica e nel server, non nella piattaforma.

Quanto costa mantenere un'app ogni anno?

Fra il 15 e il 20% del valore di sviluppo, più 99 $ l'anno per l'account Apple, i costi del server (20–300 € al mese) e gli eventuali servizi di notifica. La manutenzione non è opzionale: iOS e Android cambiano ogni anno e un'app non aggiornata in due anni smette di essere pubblicabile.

Apple e Google prendono una commissione sulle vendite?

Dipende da cosa vendi. Se vendi contenuti o funzioni digitali dentro l'app, sì: sono obbligatori i loro sistemi di pagamento, con una commissione del 30% ridotta al 15% per i piccoli sviluppatori. Se vendi beni o servizi fisici, puoi usare i pagamenti che preferisci senza commissione dello store.

Quanto tempo serve per pubblicare su App Store e Google Play?

Oltre allo sviluppo servono qualche giorno per preparare gli account, circa una settimana per i materiali delle schede (icona, immagini, descrizioni, informativa privacy) e poi la revisione: da poche ore a qualche giorno per Apple, in genere più rapida per Google. Un rifiuto da correggere è un'eventualità concreta.

Mi serve davvero un'app o basta un sito?

Un'app ha senso quando le persone tornano spesso: ordini ricorrenti, prenotazioni, uso quotidiano, personale sul campo. Se il tuo cliente ti userebbe due volte l'anno non installerà mai nulla, e un sito che funziona bene da telefono fa lo stesso lavoro a un quinto del costo.

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