WooCommerce o Shopify: il confronto onesto per un negozio italiano
Il confronto vero non è sulle funzioni, che ormai si somigliano: è sui costi a tre anni, sugli adempimenti italiani e su quanto sei disposto a dipendere da qualcun altro.
Cristian Laporta20 agosto 202611 min di letturaE-commerce
Shopify conviene se vuoi partire in fretta, hai un catalogo lineare e preferisci un canone prevedibile a una gestione tecnica. WooCommerce conviene se hai bisogno di personalizzazioni profonde, integrazioni con un gestionale o vuoi il controllo del codice. Sui tre anni i costi si equivalgono più di quanto sembri: cambia chi si occupa della manutenzione.
È la domanda con cui inizia quasi ogni progetto di e-commerce, e riceve quasi sempre una risposta ideologica. La verità è meno interessante: sono due strumenti maturi che fanno entrambi il lavoro, e la scelta dipende da tre cose molto concrete.
I costi reali su tre anni
Il confronto che si legge di solito mette «Shopify: 36 €/mese» contro «WooCommerce: gratis». È fuorviante in entrambe le direzioni.
| Voce | Shopify | WooCommerce |
|---|---|---|
| Canone piattaforma | ~29–105 $/mese secondo il piano | 0 € |
| Hosting | Incluso | 300 – 1.200 €/anno per un negozio vero |
| Tema | 0 – 350 $ una tantum | 0 – 100 € una tantum |
| Estensioni | 10 – 60 $/mese (si sommano in fretta) | 0 – 400 €/anno di licenze |
| Commissioni sulle transazioni | 0% con i loro pagamenti, +0,5–2% con altri | Solo quelle del sistema di pagamento |
| Manutenzione tecnica | Inclusa: aggiornano loro | 300 – 1.200 €/anno, oppure la fai tu |
| Totale indicativo a 3 anni | 4.000 – 9.000 € | 3.000 – 8.000 € |
La voce che sorprende. Su Shopify le estensioni sono in abbonamento, non acquisti singoli: cinque estensioni da 20 $ al mese fanno 1.200 $ l'anno, tutti gli anni. È il modo più frequente in cui un canone «da 29 $» diventa tre volte tanto. Chiedi l'elenco delle estensioni necessarie prima di scegliere.
Gli adempimenti italiani: il punto che decide più spesso
Qui la differenza è concreta e viene sottovalutata sistematicamente.
- Fatturazione elettronica: su WooCommerce esistono estensioni italiane mature che generano l'XML e lo inviano al Sistema di Interscambio. Su Shopify si passa quasi sempre da un servizio esterno o dal gestionale, con un collegamento in più da mantenere.
- Corrispettivi e scontrini: se vendi anche in negozio fisico, l'integrazione con il registratore telematico è più semplice dal lato WooCommerce, che vive sullo stesso server delle altre cose.
- Gestionali italiani: molti espongono connettori pensati per WordPress. Con Shopify si passa da servizi di collegamento, che funzionano ma aggiungono un canone e un punto di rottura.
- Regimi IVA particolari: ventilazione, aliquote speciali, vendite intracomunitarie con soglie. WooCommerce si piega, Shopify si piega meno.
Se vendi in Italia a privati e basta, la differenza è modesta. Se hai un gestionale, un negozio fisico o casi IVA particolari, questo paragrafo pesa più di tutto il resto dell'articolo.
Libertà contro tranquillità
| Shopify | WooCommerce | |
|---|---|---|
| Chi aggiorna la piattaforma | Loro, in automatico | Tu o chi ti segue |
| Se qualcosa si rompe | Assistenza inclusa | È un problema tuo |
| Personalizzazione profonda | Limitata da cosa permettono | Illimitata: è codice tuo |
| Accesso ai dati | Esportazioni previste | Database tuo, pieno accesso |
| Se vuoi cambiare piattaforma | Migrazione impegnativa | Migrazione impegnativa |
| Se il fornitore cambia le regole | Le subisci | Non esiste il problema |
La domanda dietro la tabella è una sola: preferisci non doverci pensare, o preferisci poter fare qualsiasi cosa? Chi ha un negozio come attività principale e nessuno in azienda che si occupi di tecnologia spesso sta meglio con la prima. Chi ha processi particolari da rispettare sta meglio con la seconda.
Quando scegliere Shopify
- Vuoi essere online in poche settimane e il catalogo è lineare.
- In azienda non c'è nessuno che si occupi di tecnologia e non vuoi un fornitore fisso.
- Vendi anche all'estero: la gestione di valute e lingue è più semplice.
- Preferisci un costo mensile prevedibile a spese occasionali imprevedibili.
- Il tuo modello è standard: prodotti, varianti, carrello, spedizione.
Quando scegliere WooCommerce
- Hai già un sito WordPress che funziona e porta traffico.
- Devi collegarti a un gestionale, a un magazzino o a un registratore telematico.
- Hai regole di prezzo particolari: listini per cliente, sconti a scaglioni, preventivi.
- Vendi cose che non stanno nel modello standard: servizi con appuntamento, prodotti configurabili, abbonamenti complessi.
- Vuoi che il negozio resti tuo anche se cambi fornitore.
Le cose che non dipendono dalla piattaforma
Vale la pena dirlo perché è quello che fa la differenza sul fatturato: la velocità, le schede prodotto, la chiarezza dei costi di spedizione, i metodi di pagamento e la fiducia che il negozio ispira non dipendono dalla piattaforma. Un WooCommerce curato batte uno Shopify trascurato, e viceversa. Scegliere bene evita problemi; non li risolve al posto tuo.
Domande frequenti
Quanto costa davvero Shopify in Italia?
Il canone va da circa 29 a 105 $ al mese secondo il piano, ma la voce che sposta il conto sono le estensioni: sono in abbonamento e cinque da 20 $ al mese fanno 1.200 $ l'anno. Con hosting incluso e manutenzione a loro carico, il totale realistico su tre anni sta fra 4.000 e 9.000 €.
WooCommerce è gratis?
Il software sì, il negozio no. Servono hosting adeguato (300–1.200 € l'anno per un negozio vero), eventuali licenze di estensioni e la manutenzione tecnica, che qui è a carico tuo o di chi ti segue. Il totale su tre anni si avvicina molto a quello di Shopify: cambia chi fa il lavoro, non tanto quanto costa.
Quale delle due è meglio per la fatturazione elettronica italiana?
WooCommerce, con un margine netto: esistono estensioni italiane mature che generano l'XML e lo inviano al Sistema di Interscambio. Con Shopify si passa quasi sempre da un servizio esterno o dal gestionale, aggiungendo un canone e un punto in più che può rompersi.
Quale piattaforma è meglio per la SEO?
Entrambe possono posizionarsi bene: la differenza la fanno i contenuti, la velocità e la struttura, non il nome della piattaforma. WooCommerce dà più controllo sui dettagli tecnici; Shopify impone alcune scelte sulla struttura degli indirizzi ma è ben ottimizzato di partenza.
Posso passare da Shopify a WooCommerce (o viceversa)?
Sì, ma è una migrazione impegnativa in entrambe le direzioni: prodotti, clienti, ordini storici e soprattutto la mappa dei redirect per non perdere le posizioni. Va messa in conto come un progetto vero, non come un'esportazione. È uno dei motivi per cui conviene scegliere bene la prima volta.
Se ho già un sito WordPress conviene WooCommerce?
Quasi sempre sì: sfrutti il traffico e le posizioni che il sito ha già, mantieni un solo sistema da aggiornare e un solo hosting. Aprire un negozio Shopify separato significa avere due siti, due domini o sottodomini e due manutenzioni.